
Aderiamo all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana
Blog dedicato a tutti coloro che, nonostante siano dotati si sufficiente intelligenza, esperienza,coscienza e senso critico, necessitano della conoscenza e della memoria per rendersi conto che ventanni di Lega a Treviso sono davvero troppi.

Aderiamo all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana

fonte: Corriere della Sera vai all’articoloTreviso, barriere anti immigrati sui parapetti
L’ iniziativa del primo cittadino fa insorgere il sottosegretario agli Interni, la trevigiana Viglieri: ” Pensi piuttosto ai centri di accoglienza che mancano “
18 luglio 1998
Il sindaco leghista di Treviso? Quello che ha fatto togliere le panchine dai giardini pubblici? Gia’, proprio lui. Giancarlo Gentilini. Di sicuro, sara’ ricordato come il “cacciatore di fastidiosi extracomunitari”, con metodi a dir poco singolari. Memorabile la sua battuta: cosi’ quei ladri non ci poggeranno piu’ il c…. Il fondoschiena dei neri, insomma, sta in cima ai pensieri del primo cittadino del capoluogo della Marca. L’ultima trovata riguarda i parapetti: vuole dotarli di ferri anti – sedere. [...]
Corrado Spadaccini, il prefetto in carica fino a poco tempo fa, pur ammettendo l’esistenza di furti e spaccio legati al fenomeno degli extracomunitari, ebbe modo di ricordare piu’ volte che la situazione a Treviso non e’ tale da imporre provvedimenti straordinari. [...]
Fortemente critica nei confronti delle iniziative di Gentilini, l’onorevole Viglieri osserva: “A novembre si terranno le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Il sindaco leghista sta raschiando il fondo del barile, nel tentativo di farsi pubblicita’ con trovate demagogiche, che tuttavia fanno presa su un certo tipo di opinione pubblica. Pensi piuttosto a mettere in piedi centri di accoglienza, come si provvede in ogni centro civile“. “La nostra gente non e’ razzista, anzi – continua il sottosegretario -. La provincia di Treviso occupa nelle sue fabbriche moltissimi extracomunitari. Un dato la dice lunga: restano inevase 200 domande di imprenditori che chiedono di assumere immigrati.” [...]

(foto di Ben Watkin)
fonte: Corriere della Sera vai all’articolo” Togliamo le panchine agli immigrati “
La crociata del sindaco leghista di Treviso: via le truppe di occupazione
15 ottobre 2007
“Dimmi, papa’, e’ vero che sono grigio? Non vado a scuola, papa’. Mi vergogno, mi prendono in giro perche’ sono grigio. Lo ha detto il sindaco, no? [...]
Del resto, non va per il sottile il sindaco leghista Giancarlo Gentilini. Che, al grido di “via le truppe di occupazione” (ma il suo incerto vocabolario veneto – italiota trabocca di parole e frasi colorite e minacciose), giorno dopo giorno, sta alzando sempre di piu’ il tiro contro gli extracomunitari, rei di inquinare l’ambiente, di turbare la quiete e l’ordine pubblico. Proclami durissimi, seguiti da provvedimenti concreti. I neri si siedono sulle panchine dei giardinetti della stazione? Allora togliamole di mezzo, almeno “quei ladri non ci poggeranno piu’ il c…”. Cosi’ tuona l’agguerrito Gentilini. E, detto fatto, manda una squadra di operai a eseguire l’ordine. E’ solo l’antipasto. Avanti, poi, con le ronde notturne, con la recinzione dei ponti e la chiusura dei giardini di notte. Treviso si avvia a diventare una citta’ blindata? Al sindaco – sceriffo piacerebbe. Intanto, il clima si fa pesante. [...]
E’ il piccolo esercito dei clandestini. Con il quale ogni centro metropolitano del Nord ormai deve fare i conti. Treviso piu’ di ogni altro? “Certo, qui la criminalita’, legata all’immigrazione, esiste – ha ammesso il prefetto Corrado Spadaccini -. Ma il livello non e’ tale da imporre ronde e provvedimenti straordinari. Non militarizziamo la citta”. [...]
Don Dionisio Rossi, direttore di “Vita del popolo”, osserva: “Se il degrado e’ causato, a volte, dalla presenza di poveri, barboni, immigrati, l’atteggiamento di Gentilini rappresenta un altro tipo di degrado, quello morale”. E taglia corto: “Andare in giro di notte e attrezzarsi da sceriffi? Una mancanza di stile nell’affrontare cose serie come l’immigrazione”. Ma il sindaco insiste: “Se gli extracomunitari non sono in regola, sono disposto a tornare ai carri piombati…“.

fonte: L’espressoTreviso, le case popolari della casta padana
04 settembre 2008
Case a prezzi popolari? Sì, ma ai leghisti che le hanno gestite. Quello che è accaduto nella Treviso del boom mostra che non ci sono grandi differenze tra nord e sud nella malagestione pubblica. Per il “Progetto casa”, un piano finanziato dall’Ater (l’ente che ha ereditato la gestione delle case popolari), politici e loro familiari si sono insediati in pole position. Il piano riguarda la costruzione di 30 appartamenti a prezzo convenzionato: poco più di 100 metri quadrati per 160 mila euro. Palazzine eleganti di tre piani che sorgeranno nella prima periferia della Marca in un quartiere destinato a un grande sviluppo: vi è prevista la nascita della “cittadella delle istituzioni” disegnata da Mario Botta. Ma le graduatorie delle assegnazioni si sono rivelate sorprendenti. Chi si è classificato secondo per ottenere l’alloggio a prezzo agevolato? Pierantonio Fanton, presidente proprio di Progetto casa, consigliere dell’Ater e consigliere comunale leghista nel municipio del celebre Giancarlo Gentilini. Fanton è stato tra i primissimi a depositare la domanda nel giorno stesso dell’apertura del bando. Anche il primo nella graduatoria di assegnazione è un nome noto in città. Si tratta di Giobatta Zampese: è il padre del consigliere comunale leghista Sandro, che presiede anche l’azienda pubblica di trasporto locale. Volete una chicca finale? Fanton e Zampese Junior sono soci nello stesso studio professionale di architettura. Il Carroccio si è difeso: le domande sono state valutate da una commissione. Ma in città la sinistra parla di “Casta padana”. Ed è difficile darle torto.

(foto di Rick Harris)
fonte: la RepubblicaProposta choc di Gentilini Sterminiamo questi cigni
15 febbraio 2006
TREVISO – Per Giancarlo Gentilini i cigni vanno fatti fuori tutti e subito, a cominciare da quelli del Sile, il fiume che attraversa il centro di Treviso. Il vicesindaco leghista suggerisce la necessità di una soluzione drastica del problema: «Quando sollecitai un’ iniziativa contro il proliferare dei cigni, paventando risvolti negativi e imprevedibili sull’ insediamento data la natura non autoctona della specie, fui deriso», lamenta lo sceriffo del Carroccio. Che ha scritto a prefetto, procuratore, vescovo e ministro per la Salute: «Siamo all’ emergenza, occorre svegliarsi subito dal letargo operativo. Se non ci fossero i cigni ci sarebbe un problema di meno, liberiamocene!».
fonte: la Tribuna di Treviso vai all’articoloGentilini mette al bando i cani stranieri
29 maggio 2008
“Noi non vogliamo razze di cani stranieri”. E’ l’ultima sparata del vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini. Parlando in occasione della presentazione delle unità cinofile del Corpo Forestale, in piazza dei Signori, lo Sceriffo anti-immigrati stavolta se l’è presa con il meticciato dei nostri amici a quattro zampe: ok al lupo italiano, una razza nata alla fine degli anni Sessanta, al bando pechinesi, chihuahua, labrador, husky e tutto quanto suoni “esotico”. Anche se si chiama Fido e non Mohamed.
In piazza dei Signori era in corso un’esibizione del Corpo forestale che presentava le unità cinofile per il recupero di animali di specie estinte. Si tratta di cani di una razza chiamata “lupo italiano”, creata negli anni Sessanta. Cani che piacciono a Gentilini: “Questi sì che vanno bene, sono gli animali dei nostri progenitori. Dobbiamo dire no, invece – ha proseguito il vicesindaco di Treviso – a quei cani stranieri che non sono rispettosi dell’ecoflora nostrana e del nostro ambiente”.
Gentilini non è nuovo a sparate contro gli stranieri, in particolare gli immigrati islamici. Ma è la prima volta in assoluto che se la prende con i cani “meticci” o di razze estere, anche se in passato era già stato protagonista di una memorabile battaglia contro le cacche dei quattro zampe.
fonte: la Tribuna di Treviso vai all’articolo«Lucignolo» entra a Ca’ Sugana Genty autografa l’ombelico di Melita
27 luglio 2007
Le telecamere di Lucignolo entrano a Ca’ Sugana per filmare l’autografo del vicesindaco Gianfranco Gentilini sul «pancino» di Melita Toniolo, la modella di Cavrie lanciata dal GF7. La troupe della trasmissione di Italia 1 e la maliziosa «Diavolita» hanno girato nello studio dello Sceriffo una delle prossime puntate estive per pubblicizzare il calendario di Melita, in uscita in autunno, di cui Genty si è già assicurato una copia. «Queste sono cose genuine, non c’è nulla di artefatto» il commento del vicesindaco davanti alle grazie ben scoperte e offerte generosamente dalla giovane modella, performance ripresa anche dalle tivù locali (a sinistra). Melita poi ha replicato davanti a Ca’ Sugana, con Gentilini benedicente dal balcone, lo «strip» dell’ombelico firmato da cotanto ammiratore (Foto Film a destra).
fonte: Piovono rane vai all’articoloTanto tempo fa si fece un gran parlare dei “cattivi maestri” che avrebbero convinto tanti ragazzi degli anni ’70 a passare al terrorismo.
Bene, e questi quattro tomi qui? Com’è che invece loro siedono nelle istituzioni? Com’è che nessuno li chiama cattivi maestri?
Starring:
Mario Borghezio, Lega Nord, europarlamentare, ex sottosegretario alla Giustizia nel primo governo Berlusconi.
Giancarlo Gentilini, Lega Nord, vicesindaco di Treviso.
Pier Gianni Prosperini, Popolo della Libertà, assessore regionale lombardo.
Roberto Maroni, Lega Nord, ministro degli Interni.
fonte: repubblica.it vai all’articoloIl federalismo gentile
15 settembre 2008
VENEZIA – Il Sole delle Alpi, simbolo protocristiano che Umberto Bossi scoprì a Roma vicino a casa sua nella Chiesa di Sant’ Antonio dei Portoghesi, sbeffeggia anno dopo anno il Leone di Venezia. …
“«Macchè moschee, gli immigrati vadano a pregare e a pisciare nel deserto», scolpisce Giancarlo Gentilini [...]“
fonte: corriere.itGentilini: «Ora il ventennio leghista che mi ricorda la maschia gioventù»
17 aprile 2008
TREVISO – «Questa amministrazione va verso il ventennio leghista, e voi capite che il ventennio mi ricorda il passato, la maschia gioventù che lavorava, faceva il suo dovere e obbediva alle leggi». Giancarlo Gentilini, prosindaco di Treviso, ha celebrato così la riconferma della Lega in Comune. «La gente – ha detto Gentilini – chiede sicurezza, obbedienza, rispetto. Non voglio zingari e clandestini». Poi il messaggio lapidario alla sinistra radicale bocciata al voto: «Non c’ è più spazio, a casa tutti».