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15.10.97_Parole biombate

(foto di Ben Watkin)

” Togliamo le panchine agli immigrati “

La crociata del sindaco leghista di Treviso: via le truppe di occupazione

15 ottobre 2007

“Dimmi, papa’, e’ vero che sono grigio? Non vado a scuola, papa’. Mi vergogno, mi prendono in giro perche’ sono grigio. Lo ha detto il sindaco, no? [...]

Del resto, non va per il sottile il sindaco leghista Giancarlo Gentilini. Che, al grido di “via le truppe di occupazione” (ma il suo incerto vocabolario veneto – italiota trabocca di parole e frasi colorite e minacciose), giorno dopo giorno, sta alzando sempre di piu’ il tiro contro gli extracomunitari, rei di inquinare l’ambiente, di turbare la quiete e l’ordine pubblico. Proclami durissimi, seguiti da provvedimenti concreti. I neri si siedono sulle panchine dei giardinetti della stazione? Allora togliamole di mezzo, almeno “quei ladri non ci poggeranno piu’ il c…”. Cosi’ tuona l’agguerrito Gentilini. E, detto fatto, manda una squadra di operai a eseguire l’ordine. E’ solo l’antipasto. Avanti, poi, con le ronde notturne, con la recinzione dei ponti e la chiusura dei giardini di notte. Treviso si avvia a diventare una citta’ blindata? Al sindaco – sceriffo piacerebbe. Intanto, il clima si fa pesante. [...]

E’ il piccolo esercito dei clandestini. Con il quale ogni centro metropolitano del Nord ormai deve fare i conti. Treviso piu’ di ogni altro? “Certo, qui la criminalita’, legata all’immigrazione, esiste – ha ammesso il prefetto Corrado Spadaccini -. Ma il livello non e’ tale da imporre ronde e provvedimenti straordinari. Non militarizziamo la citta”. [...]

Don Dionisio Rossi, direttore di “Vita del popolo”, osserva: “Se il degrado e’ causato, a volte, dalla presenza di poveri, barboni, immigrati, l’atteggiamento di Gentilini rappresenta un altro tipo di degrado, quello morale”. E taglia corto: “Andare in giro di notte e attrezzarsi da sceriffi? Una mancanza di stile nell’affrontare cose serie come l’immigrazione”. Ma il sindaco insiste: “Se gli extracomunitari non sono in regola, sono disposto a tornare ai carri piombati…“.

fonte: Corriere della Sera
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15.02.08_Politica migratoria

(foto di Rick Harris)

Proposta choc di Gentilini Sterminiamo questi cigni

15 febbraio 2006

TREVISO – Per Giancarlo Gentilini i cigni vanno fatti fuori tutti e subito, a cominciare da quelli del Sile, il fiume che attraversa il centro di Treviso. Il vicesindaco leghista suggerisce la necessità di una soluzione drastica del problema: «Quando sollecitai un’ iniziativa contro il proliferare dei cigni, paventando risvolti negativi e imprevedibili sull’ insediamento data la natura non autoctona della specie, fui deriso», lamenta lo sceriffo del Carroccio. Che ha scritto a prefetto, procuratore, vescovo e ministro per la Salute: «Siamo all’ emergenza, occorre svegliarsi subito dal letargo operativo. Se non ci fossero i cigni ci sarebbe un problema di meno, liberiamocene!».

fonte: la Repubblica
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07.05.08_Razza Piave

Gentilini mette al bando i cani stranieri

29 maggio 2008

“Noi non vogliamo razze di cani stranieri”. E’ l’ultima sparata del vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini. Parlando in occasione della presentazione delle unità cinofile del Corpo Forestale, in piazza dei Signori, lo Sceriffo anti-immigrati stavolta se l’è presa con il meticciato dei nostri amici a quattro zampe: ok al lupo italiano, una razza nata alla fine degli anni Sessanta, al bando pechinesi, chihuahua, labrador, husky e tutto quanto suoni “esotico”. Anche se si chiama Fido e non Mohamed.

In piazza dei Signori era in corso un’esibizione del Corpo forestale che presentava le unità cinofile per il recupero di animali di specie estinte. Si tratta di cani di una razza chiamata “lupo italiano”, creata negli anni Sessanta. Cani che piacciono a Gentilini: “Questi sì che vanno bene, sono gli animali dei nostri progenitori. Dobbiamo dire no, invece – ha proseguito il vicesindaco di Treviso – a quei cani stranieri che non sono rispettosi dell’ecoflora nostrana e del nostro ambiente”.

Gentilini non è nuovo a sparate contro gli stranieri, in particolare gli immigrati islamici. Ma è la prima volta in assoluto che se la prende con i cani “meticci” o di razze estere, anche se in passato era già stato protagonista di una memorabile battaglia contro le cacche dei quattro zampe.

fonte: la Tribuna di Treviso
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i cattivi maestri

Tanto tempo fa si fece un gran parlare dei “cattivi maestri” che avrebbero convinto tanti ragazzi degli anni ‘70 a passare al terrorismo.

Bene, e questi quattro tomi qui? Com’è che invece loro siedono nelle istituzioni? Com’è che nessuno li chiama cattivi maestri?

Starring:

Mario Borghezio, Lega Nord, europarlamentare, ex sottosegretario alla Giustizia nel primo governo Berlusconi.

Giancarlo Gentilini, Lega Nord, vicesindaco di Treviso.

Pier Gianni Prosperini, Popolo della Libertà, assessore regionale lombardo.

Roberto Maroni, Lega Nord, ministro degli Interni.

fonte: Piovono rane
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15.09.08_Il federalismo gentile

Il federalismo gentile

15 settembre 2008

VENEZIA – Il Sole delle Alpi, simbolo protocristiano che Umberto Bossi scoprì a Roma vicino a casa sua nella Chiesa di Sant’ Antonio dei Portoghesi, sbeffeggia anno dopo anno il Leone di Venezia. …

“«Macchè moschee, gli immigrati vadano a pregare e a pisciare nel deserto», scolpisce Giancarlo Gentilini [...]“

fonte: repubblica.it
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